Le Perle del Presidente: Alpago 2016

alpago2016Dottor Holland e Mr Pino, no ragazzi non sono un duo hard da serate per locali da 8 Marzo ma bensi l’altra faccia della luna in casa Bandiga.
Per un momento ho pensato che il buon “Unghietta” al secolo Valentino Campion dicesse alla squadra chiamatemi Iena,ma ve lo vedete in versione Iena Plinsky in fuga da New York?
Ma come al solito partiamo dalle prime luci dell’alba,la sveglia mi suona in testa come la colonna sonora di Star Wars, a si è vero è la colonna sonora di Star Wars, e da vecchio Obi-Wan Kenobi mi scrosto dal letto impronto il saio dello jedy e mi fiondo in macchina direzione Ceregnano,devo prelevare il giovane padawan Giugliotti e il fanciuloche hanno visto correre al largo dei bastioni di Orione MIlani.
Rifocillati di una buona brioches di cappuccino e ascoltate le prime cagate del mattino ci dirigiamo in direzione Alpago consapevoli che oggi non sarebbe stata per nulla facile, poche donne,pochi Bandiga e tanto bakan.
Durata viaggio un’ora e 30 in cui faccio sfoderare al buon Nicola Paperella tutta la sua conoscenza musicale condensando in 90 min 300 ore di musica divisa in brani 5 sec, bhe il giovane è pronto per Sarabanda e la piccola auto grigia lanciata verso le fresche dolomiti vantava al proprio interno aspiranti repubblicani della Bosgattia che cucivano al petto l’emblema del piccolo staterello indipendente ….disegnato e colorato a mano rappresentato da un suino bianco, in campo rosso stellato.
Arriviamo a destinazione e dopo aver svolto le pratiche amministrative e ricercato i super poteri vestendoci dei vessilli di spiderman della divisa da gioco ci dirigiamo la dove il nostro destino stava per compiersi……..ho visto el mister pianzare veo giuro ho visto el mister pianzare……
MIssione del torneo superare il girone ovvero piazzarci nei primi 2 posti e poi giocarcela. Dobbiamo rimanere nei 4 per la giornata delle finali e pronti via riusciamo a complicarci la vita da soli perdendo con Treviso, zio boion Lucchio l’unica volta che non te jeri mediano te si riusì a non far la metà del pareggio.
Siamo onorati per la giornata di avere fra le nostre fila Alessandra dei ToutleIn, che non finiremo mai di ringraziare, dimostratasi nell’arco di tutto il torneo valorosa atleta mai doma. Abbiamo approfittato della giornata per impartirle qualche lezione di lingua rodigina, convinta probabilmente di tornare a Modena con qualche segreto dei Bandiga si ritroverà probabilmente a raccontare agli amici i significati delle parole tignizo e bakan…….tanta roba.
Bhe il turno lo passiamo da secondi ma il rapporto medico parla di polpacci buoni per far salami e legamenti da usare per intrecciare gli insaccati.
Comunque missione compiuta ora quel che viene viene ed anche se la semifinale coi Tiki ci sembra un gran premio della montagna a preoccuparci di più sono le condizioni di Simona e Holland ridotti ormai ai minimi termini. Ci diamo per vinti?
Ma no…..il Bandiga mai domo sfodera la miglior partita degli ultimi 3 secoli e con soli 7 uomini attivi di cui 2 rotti e 1 mentalmente alla frutta trovano il colpaccio a 30 secondi dalla fine portando a casa non solo la finalissima ma anche le lacrime del mister che più di qualcuno ha sentito ringrazziare la madonna. Ricomposti ci prepariamo per la finale. Ormai la Stamina è a zero non ce ne è più e si dovrà usare solo la testa, cosa? cosa hai detto un Bandiga che addopera la testa? Naaaaaaa.
Bellissima anche la finale sotto di 2 parggiamo e ci portiamo al drop off……e poi la ripetizione della storia ma la gira eccome se la gira……
N°1 Nicola Paperella Giuliotti, il nostro uomogatto smette i panni del maestro per trasformarsi in perfetta macchina da battaglia danza sulle punte, si lancia dal trampolino e insacca la palla, peccato che sono altri sport ma el riva Paperella el riva. Colora il tabellino con la prima meta della carriera ed è l’uomo della provvidenza col ghiaccio per il mister……Emblematico.
N°3 Marco unpastinporfavor Ferro, decisamente l’uomo più in forma della giornata dopo aver fatto il giusto tagliando cambiando il prosecco si esalta come marmotta sul ciglio dell’autostrada e si arrende solo alla dolomitica lepre al drop off della finale. Al saluto del guerriero da parte della moglie lui si aspetta un peana di trionfi ma si accontenta de…..ato magnà cipolla……
solo do pastin…….da momumento in piazza.
N°6 Valentino giurochenonmegamorsegàbacchetti Campion. capace di alternare fiori a m……come pochi in questo pianeta il buon Valentino vestito di nuovo, come le brocche dei biancospini svalvola come il suo alter ego Back sa fare nei momenti migliori si sente pilotato come col joystik in un videogame, peccato che al timone ci sia Jack Nicholson……Galattico
N°9 Simona portemeuncricedelspago Scaranello. Non ci sono più aggettivi per la nostra guerriera. Già sopportare il Back non deve essere facile, ma probabilmente le da la carica per sfoderare prestazioni sempre da numero uno anche quando la cavigla, il polpaccio e il ditone del piede non ce la fanno proprio più. Stappa le scarpe a fine torneo sfoderando piedi da Frodo Baggins…….Da Clonare
N°12 Alessandra sonostatacontaggiatadallebestiepolesane Sangiuolo. Parte timidamente ma non ci mette molto entrare nel regime di squadra sfiorando l’apoteosi nell’entrare a gamba tesa,degna del miglior Pablo Montero, sul malcapitato Tiki di turno. Arricchisce il suo vocabolario di termini rodigini ed è sicuramente fra le migliori di giornata……alla prossima e grazie.
N°15 Marco ighelasuconlememan Lucchin dopo aver rischiato l’amputazione di un braccio da parte del buon Holland di turno Marco sa sempre come far cambiar marcia alla squadra, stavolta ha poco nulla da rimproverare ai suoi calandosi persino in qualche lacrima dopo la semifinale. Credo abbia visto qualcosa su cui lavorare prima delle finali……Locomotiva
N°16 Martina omarleongemelesonfattesettimanascorsa Slaviero. Anche la Martina è in giornata di grazia si dimostra tigniza come un soriano.Peccato per la metà non covalidata, a proposito la avevano vista buona anche da Treviso, che ci avrebbe regalato la vittoria finale, ma di Marty non si può assolutamente dire nulla…..Arcigna.
N°18 Matteo doprame Milani. Perde più pezzi lui di una ducati Monster del 2002 ma trova energie che probabilmente non sa nemmeno di avere. Probabilmente questa mattina non sa nemmeno da ch eparte è l’uscita di casa ma è decisamente da incomiare per forza di volontà. A fine torneo gli viene consigliato di farsi svestire doprare e rivestire per evitare ulteriori contratture. Ecceziunale Veramente.
H2O Marco sopegiodecosmi Bacchetti. In trans agonistica come Varenne a prix d’Amerique continua ad urlare anche dopo la fine di un match vinto 3 a zero.Viene ingiustamente accusato di aver morso contagiando Campion,purtroppo o per fortuna Vale era già cosi di suo. Qualcuno giura di sentire ancora l’eco della sua voce sguaiata……Doloroso vederlo ai Box.
Come al solito per finire non mi resta che ringraziare gli organizzatori della giornata gli arbitri che ci hanno sopportato e i nostri avversari. E ovviamente la Tania al pastin.
Un ringraziamento speciale va ad Alessandra per il grande aiuto e non mi resta che darvi appuntamento all’ultima tappa prima delle finali a Treviso.

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