Le Perle del Presidente: 1° Venice Cup (Favaro Veneto)

bandiga_venice_cupMi è quasi tornata la vena, si quella di scrivere boiate sulla quadra più irriverente del movimento del tocco italiano. 28 Maggio Venice Cup per la prima volta ospiti dei Dolomiti o Dolomitici che dir si voglia, impianto splendido sole aria erba a go go e la giusta voglia di rimettersi in moto.
Piccolo inciso asche se poco pertinente con la giornata il primo pensiero va al 28 Maggio 2003 e a quelli che han fatto richiesta di cancellare dalla storia il giorno ma soprattutto a quelli che ne hanno fatto “ut memineris diei in aeternum”, chiuso l’inciso e partiamo dal principio.
Dormito zero svegliato alle 3 di notte con 2 occhi gonfi rossi e carichi di congiuntivite tanto da sembrare un lemure topo. Ore 7.12 mi accingo a raggiungere abitazione Toro in quel di Ceregnano per caricare il Bandiga dell’anno, ha preso talmente alla lettera che “bisogna andate a torse el tocco”,
che si è fatto persino centrare in carambola ma soprattutto da fermo da rumeno cheeee:<>.
L’aria è frizzantina la tensione è alta,stasera c’è pure la finale del campionato di eccellenza e dopo 26 anni……..sia mai…….,ma la glicemia è bassa e se non te me porti a tore na pastina e un capuccino te sbrasolo un polpaccio.
Ritrovo ore 8.15 Novecento, brioches capuccino stronzate a go go e partenza direzione Favaro Veneto. Belli come una busta equitalia e dirompenti come i pupazzi di masha e orso arriviamo al punto d’incontro svisceriamo le carte e ci prepariamo per la giornata. Girone semplice alla portata quasi atto solo
a sgranchire le gambe eppure slegati come le consonanti del Bacchetti alla 4 media riusciamo a farci superare dai Trevisani del bon Colombo, a cui dedico sempre il mio va farte ….re in simpatia e ci tocca il secondo posto del girone che significa semifinale coi padroni di casa che danno l’impressione di essere nella giornata buona e capace di tutti i risultati.
La lettura delle partite da parte del mister è da libri di alta tecnica e strategia e riassunta tutta nel .<>. Cibo pappa reintegro sali minerali glicemia che sale insomma pausa pranzo. Felicità a momenti e futuro incerto la forma dei Bandiga è come quella di Rocky Balboa all’urlo Adrianaaaaa, semo
tutti rotti veci bruti fati male e zo de moda a parte ovviamente le 2 stoiche fanziulle di giornata Simona e Martina che a differenza nostra sembrano cerbiatti che escono di foresta(meglio scrivarghe ben prima de ciapar parole).Semifinali
pronti via bam bam abbiamo la meglio su Dolomiti ma ci lasciamo polpacci e polmoni e la finale si presenta come la scalata del K2 d’inverno e senza corde.
Poche idee molta sufficienza e l’ossigeno che arriva al cervello ridicolo come gli interessi sui bot e cct ci portano a giocare un primo tempo disastroso contro una squadra con molta gamba ma poca attitudine al touch. Dopo lo sbotto del mister che riprende il Gregna di turno che ci da per finiti sotto di 4, riaquisito
un barlume i saggezza trovata sotto le infradito del Back 6 minuti di furore ci portano al pareggio e al conseguente drop off……poi li la storia si ripete, ma ci siamo si ci siamo.
N°1 Nicola Toro Giuliotti a suo agio come la paperella di plastica nella vasca dei bimbi produce il suo gioco all’ala nei gironi sfoggiando leggiadria nei movimenti e spensieratezza d’azione(rido solo a scriverlo) Ballerina dei sogni.
N°2 Alessandro jokocomeuntrenu Gregnanin sciabola mete come un somelier de laLa maison du Champagne de Paris. Potente come un faggiano che spicca il volo contrae il polpaccio poco prima del drop off. Fiamma di Megalopoli
N°3 Marco dopo i 40 è tragedia Ferro. La nostra litorina scopre di avere i legamenti a fine corsa e se ne ordina un kit di scorta su Alibaba, essendo cinesi arrivano però con una taglia piccola e ci si deve accontentare. Concentrato determinante mai domo finisce con la glicemia a 2. Trascinatore
N°6 Valentino unghietta Campion. In forma come una lancia Stratos del 72 con 9 mille miglia nel groppone il nostro ‪#‎fasoapontaaiciodi‬ si disintegra la fiancata nel secondo incontro e
anche l’intervento del carozziere non risolve adeguatamente i problemi chiudendogli completamente lo sfogo d’aria al cervello……….fate na camomilla
N°9 Simona santa subito Scaranello corre la Simo corre, mette ordine impartisce lezioni sfodera capacità e diligenza prima sul pezzo ultima a mollare 100 minuti di pura adrenalina.
Devastante sul medio e lungo termine. Stoica e tanti tanti auguri di buon compleanno.
N°14 Luca tira el freno a man Albertin. Alla prima uscita ufficiale il buon Luca impressiona per potenza,maaa la potenza è nulla senza il controlo e mi sa che qui c’è da lavorare, buca
la prima meta vedendo l’eldorado in mezzo ai pali, el campo finise 8 metri prima, ma ci confida che da buon atleta non beve e va a letto alle 22 prima degli incontri. Ottima la prima.
N°15 Marco incalmo l’arbitro Lucchin. Decisivo come sempre in quanto a regia, se Marco non è in campo i Bandiga hanno le stesse idee di Napoleone nella battaglia di Waterloo, si trova
in leggero disaccordo con li buon arbitro di turno che lo espelle, si arrabbia impartisce lezioni pesanti perde un po di lucidità ma Marco è sempre Marco. Scacchista
N°18 Matteo non me faso più butar fora Milani. Holland c’è 16000 maratone fanno proprio bene lucido preciso e puntuale anche negli arbitraggi si dimostra implacabile guerriero di
giornata evitando quello che per lui era il classico sin bin. Tutto d’un pezzo
N°19 Martina devasto Slaviero. Si prende la soddisfazione di schiaffare 2 mete in finale contenendo possibili rotture alle unghie. Miglior giocatrice del Torneo. Ce l’abbiamo noi.
Marco H2O Bacchetti, se non el se rompe na volta all’anno Marco non sente probabilmente di essere vivo, taià tirà e puncià sfoggià imbarazzanti infradito che lo rilegano a distributore
dell’acqua e tattico dalla panchina. Mourinho
Ora non mi resta che ringraziare i Dolomiti per l’ospitalità tutti i giocatori per il bel torneo e la Rugby Rovigo Delta per averci regalato dopo 26 anni il triangolino tricolore che tanto mancava alla città di Rrovigo e ai suoi meravigliosi tifosi.
Al prossimo torneo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.